Guida cedolino · 2026

INAIL: l'assicurazione che non vedi in busta paga

Aggiornato il ·A cura del team Lordo

Una voce di costo del lavoro che non compare sul cedolino del dipendente ma che esiste e pesa sull'azienda: l'INAIL (Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro).

È un'assicurazione obbligatoria contro infortuni e malattie professionali. La paga interamente il datore di lavoro — non viene mai trattenuta sulla tua busta paga. Capirla aiuta a stimare il vero costo aziendale.

Quanto paga il datore

L'aliquota INAIL dipende dalla classificazione di rischio dell'attività:
  • Uffici, servizi amministrativi: 0,5-1% del lordo
  • Industria leggera, commercio: 1-2,5%
  • Edilizia, metalmeccanica pesante: 5-15% o oltre
È calcolata sull'imponibile previdenziale ed è dovuta su tutte le retribuzioni erogate ai dipendenti.

Cosa copre

In caso di infortunio sul lavoro o malattia professionale riconosciuta:
  • Indennità giornaliera (60% del lordo dal 4° al 90° giorno, 75% oltre)
  • Cure mediche e riabilitative
  • Rendita o capitale in caso di invalidità permanente
  • Rendita ai superstiti in caso di decesso
Copre anche l'infortunio in itinere (tragitto casa-lavoro), salvo casi di interruzione non necessaria.

Domande frequenti

Devo fare qualcosa per attivare la copertura INAIL?
No. Sei automaticamente coperto dal primo giorno di lavoro, per legge. In caso di infortunio, il medico del Pronto Soccorso compila il primo certificato; il datore comunica a INAIL entro 2 giorni.
Lo smart working è coperto da INAIL?
Sì, il D.Lgs. 81/2017 estende la copertura agli infortuni durante lo smart working. La copertura non vale per infortuni "domestici" non collegati all'attività lavorativa (es. caduta in cucina mentre prepari il caffè).

Continua a leggere

Disclaimer: i contenuti di questa pagina hanno finalità informativa e non costituiscono consulenza fiscale o del lavoro personalizzata. Aliquote e regole citate sono in vigore per l'anno fiscale 2026 e possono variare in base al CCNL applicato, alla regione di residenza e alla situazione personale. Fonti normative: TUIR (DPR 917/1986), L. 234/2021, DL 3/2020, INPS Circolari 2026, Agenzia delle Entrate. Per situazioni specifiche consulta un consulente del lavoro abilitato.