Guida cedolino · 2026

Ho avuto un aumento ma il netto non è cresciuto come pensavo

Aggiornato il ·A cura del team Lordo

Caso classico: ti danno un aumento di 200 € lordi al mese e a fine mese vedi solo 90 € netti in più. La sensazione di essere stato fregato è reale, ma c'è una spiegazione fiscalmente coerente.

Le cause, in ordine di impatto.

Cinque ragioni per cui il netto non cresce come il lordo

  1. Passaggio a scaglione IRPEF superiore: se prima eri al 23% e ora la parte aggiuntiva cade nel 35%, l'IRPEF marginale si alza
  2. Riduzione delle detrazioni art. 13: sono decrescenti al salire del reddito. Più guadagni, meno detrazioni → maggior IRPEF netta
  3. Perdita del trattamento integrativo: oltre certe soglie il "bonus 100 €" decresce e poi sparisce
  4. Aumento delle addizionali: ma non subito — entrano in vigore l'anno dopo, in 10 rate
  5. Maggiori contributi INPS: in proporzione al lordo, ma è sempre la stessa percentuale (~9,2%)

Quanto vale davvero un aumento di X €

Regole pratiche per stimare il netto incrementale:
  • Se il tuo reddito totale resta sotto 28.000 € (RAL): il netto cresce ~50-55% dell'incremento
  • Tra 28.001 e 50.000 €: incremento di ~45-50%
  • Oltre 50.000 €: incremento di ~37-42%
Esempio: aumento di 2.400 €/anno (200 €/mese) con RAL che passa da 35.000 a 37.400 € → netto incrementale ~1.150 €/anno = 88 €/mese netti.

Domande frequenti

Mi conviene rifiutare un aumento per non passare di scaglione?
Mai. Lo scatto è solo sulla parte di reddito che eccede la soglia, non su tutto. Stai sempre guadagnando di più, anche se in proporzione minore.
Posso strutturare l'aumento per pagare meno tasse?
Sì, in alcuni casi: chiedi al datore di destinare parte all'aumento in welfare aziendale (entro 3.000 €), buoni pasto, fondo pensione complementare. Si esce dall'imponibile fiscale → tasse risparmiate. Da valutare caso per caso.

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Disclaimer: i contenuti di questa pagina hanno finalità informativa e non costituiscono consulenza fiscale o del lavoro personalizzata. Aliquote e regole citate sono in vigore per l'anno fiscale 2026 e possono variare in base al CCNL applicato, alla regione di residenza e alla situazione personale. Fonti normative: TUIR (DPR 917/1986), L. 234/2021, DL 3/2020, INPS Circolari 2026, Agenzia delle Entrate. Per situazioni specifiche consulta un consulente del lavoro abilitato.